Transparent: ci sarà anche una terza stagione

successo inarrestabile di Transparent.

Transparent è una serie giunta alla sua seconda stagione e capace sin dalla sua apparizione di strappare giudizi superlativi da parte degli addetti ai lavori.
La serie affronta una tematica scabrosa, quella del mondo LGBTQ, affondandola in una famiglia ebrea di Los Angeles che vede il suo mondo letteralmente sovvertito dalla decisione del capostipite, Mort (Jeffrey Tambor), di diventare donna e assumere il nome di Maura.

Una decisione che non fa altro che seminare grande confusione anche nel resto del nucleo familiare, innescando una vera e propria sarabanda. La figlia Sarah (Amy Landecker), infatti, decide a sua volta di averne abbastanza del marito e inizia un rapporto con Tammy Cashman (Melora Hardin), un’ex compagna di studi, mentre anche Ali (Gaby Hoffmann), l’altra figlia, inizia a mostrare crescenti segni di confusione sessuale.

Si tratta quindi di una commedia sulla confusione, diventata ormai un vero portato della vita moderna, anche in un ambito come quello sessuale e come tale destinata a far parlare molto di sè.

La genesi di Trasparent

A creare Transparent è stata del resto Jill Soloway, già nota per aver diretto Afternoon Delight, pellicola premiata al Sundance Film Festival del 2013 e aver partecipato alla sceneggiatura di alcuni episodi di Six Feet Under e Grey’s anatomy.
L’idea di partenza della fiction deriva proprio dal vissuto della Soloway, il cui padre era un transgender che fece la stessa scelta di Mort, rendere nota ai suoi familiari la sua vera natura liberandosi in tal modo di un ruolo che non sentiva più suo.

Dopo aver proposto la sua idea ad Amazon Studios, e aver ricevuto il lasciapassare per iniziare le riprese, la Soloway ha quindi adottato un modus operandi molto particolare, assumendo per la lavorazione il maggior numero possibile di transgender, arrivando a più di venti. Il tutto per dare un’impronta molto chiara di neutralità dal punto di vista del genere che è stata poi resa ancora più evidente dalla decisione di adottare bagni per dipendenti assolutamente indistinti.successo inarrestabile di Transparent.

Lo sforzo produttivo è quindi stato premiato da critiche superlative, che hanno fatto di Transparent un vero e proprio caso. Il Golden Globe che ha premiato la fiction alla sua apparizione, nel 2014, nella categoria riservata alle commedie, ne è la più evidente testimonianza.

Anche Rotten Tomatoes, il sito noto per l’originale mix tra le valutazioni della critica e della platea televisiva non ha però mancato di riconoscere i grandi meriti di Transparent, dando alla serie un 98% di giudizi positivi.

La forza del cast

Al successo di Transparent ha contribuito anche un cast di ottimo livello, in cui spicca Jeffrey Tambor, un attore che aveva già raggiunto in passato grande popolarità interpretando la parte di Hank Kingsley in The Larry Sanders Show, una serie in cui era narrato il mondo televisivo. Una fama cui in tempi più recenti ha contribuito anche Arrested Development, una fiction prodotta tra il 2003 e il 2007, in cui oggetto della narrazione era invece il mondo dell’economia e nella quale aveva interpretato la parte di un imprenditore che conduce verso l’imminente rovina la sua famiglia sottraendo fondi dall’azienda che dirige.

Il suo personaggio è il vero e proprio fulcro attraverso il quale si dipana una lunga serie di vicende destinate a seminare una confusione sempre più pronunciata. Dopo essere stato a lungo un padre affettuoso, anche se spesso assente a causa del suo impegno come studioso di letteratura, all’improvviso Mort decide di non tenere più dentro di sè la verità, facendo coming out e dando spazio a Maura, la donna da sempre racchiusa nel suo corpo e nella sua psiche.

La moglie Shelly è invece interpretata da Judith Light, già molto nota al grande pubblico per aver ricoperto il ruolo di Claire Meade nella serie Ugly Betty e quella del giudice Elizabeth Donnelly in Law & Order. Notevole la sua bravura nel restituire lo sgomento di una donna che non riesce a far fronte in maniera realmente adeguata a quello che sente come il tradimento peggiore da parte dell’ex compagno.

Anche Amy Lindecker, che interpreta Sarah, ha già avuto modo di farsi notare per la partecipazione ad alcune fiction di grande successo, a partire da Louie, Law & Order e Revenge.
Sono invece meno noti Jay Duplass, che interpreta Joy, e Gaby Hoffmann, Ali nella serie, la cui popolarità potrebbe però essere notevolmente incrementata dal successo apparentemente inarrestabile di Transparent.

La terza stagione

Naturalmente il grande successo di Transparent ha spinto Amazon Studios a rinnovare il suo sforzo produttivo per una terza edizione, che sarà caratterizzata in particolare dall’entrata nel cast di Caitlin Jenner.

La new entry della fiction sulla famiglia Pfefferman è in realtà William Bruce Jenner, il vincitore della medaglia d’oro nel decathlon alle Olimpiadi di Montréal disputate nel 1976, poi diventato una donna. Proprio la sua transizione da un genere all’altro è stata oggetto di I Am Cait, un documentario di grande successo e il suo arrivo sul set di Transparent non fa che rafforzare l’idea di partenza della Soloway, ovvero quella di una grande comunità transgender impegnata a raccontare tematiche affrontate ogni giorno.

Una novità estremamente attesa, della quale si era peraltro a lungo vociferato anche nel corso della seconda stagione, posticipando poi il tutto ad una nuova edizione estremamente attesa da critica e pubblico.