Toglietemi tutto ma non la Tata

Consigli su come e cosa chiederle

Le famiglie si allargano sempre più spesso con una nuova figura, la baby sitter

La baby-sitter, o la tata, entra sempre più spesso nelle nostre famiglie a sostituzione o aiuto di un genitore parzialmente assente per motivazioni di varia natura, e che magari non ha a disposizione l’aiuto dei nonni. A seconda dell’età le mansioni per la tata potrebbero essere di solo accudimento, o di aiuto compiti, o di svolgimento delle attività extrascolastiche come lo sport o possibili laboratori creativi.

Oggi molto spesso si ricorre alla figura della tata madrelingua nel caso vogliamo insegnare al bambino una lingua straniera. A stretto contatto con lei il bambino, come poi fa da ogni membro della famiglia, assorbirà un po’ di tutto, le abitudini, gli atteggiamenti; per questo è davvero importantissimo che la scelta della baby sitter venga fatta in maniera responsabile e consapevole.

Consigli su come e cosa chiederleSarò in grado di scegliere quella giusta?

Prima di tutto, visto che affiderete a questa figura il vostro bimbo, è bene cercare di conoscere il più possibile di lei in merito alla sua famiglia, alla sua formazione culturale e professionale, alle altre sue eventuali occupazioni e passioni.

È importantissimo richiederle le sue referenze: da chi ha lavorato precedentemente, per quanto tempo, con quali mansioni, di chi si è occupata, l’età dei bambini che ha gestito, perché è terminato il rapporto e se possibile di avere anche la possibilità di contattare il vecchio datore di lavoro.

Quanto più la persona fosse simile a voi negli atteggiamenti e abitudine, tanto più riuscirete a dare al bambino un senso di coerenza e continuità nei messaggi che vorreste trasmettergli.

Questo non è sempre facile ma potrete chiedere alla tata di provare ad approcciarsi in un certo modo qualora non fosse il suo naturale.

La baby sitter non è sempre una persona specializzata nel settore educativo o pedagogico, se volete tassativamente questo è bene che sia la prima cosa da specificare in caso di colloqui; altrimenti quello che secondo noi è importante è capire se la persona ha la consapevolezza e padronanza del ruolo educativo e di responsabilità che andrà a ricoprire.

Cosa chiedere alla tata e cosa farle sapere di noi.

Per prima cosa attenzione totale per il bimbo: il tempo trascorso con il bambino deve essere a lui interamente dedicato. Linguaggio corretto ed educato. Rispetto delle regole della casa e degli ambienti. Fatele poi conoscere i componenti della famiglia, le abitudini, i ritmi, gli orari, preparate un programma con l’organizzazione della giornata dei bimbi e della famiglia così che nulla sia lasciato al caso; concordate con lei una linea educativa perchè non differisca da quella della famiglia; il messaggio che arriva al bambino non deve essere contraddittorio.

E se la tata fosse un lui?

Nonostante tutti gli scetticismi, sempre più diffuso è questo fenomeno nato in America, dove il baby sitter è una figura maschile molto preparata e dotata di grandissima affinità con i bambini..chi non vorrebbe una “tata” come il celebre protagonista del film Mrs Doubtfire?