Principi generali della cartomanzia

Tutto il testo di questo articolo è stato scritto da me, una giovane cartomante che ha da sempre avuto la capacità e la possibilità di vedere oltre le cose: ho fatto della cartomanzia il mio unico scopo della vita.

Vorrei raccontarti oggi delle mie previsioni e di tutti i metodi che utilizzo al fine di essere più chiara e veritiera possibile.

Devo dirti la verità: io non sono una donna che porta buone notizie, quindi tendo ad usare un sistema abbastanza semplice e mi concentro sui concetti essenziali, in base alla tipologia di carta estratta.

Mi spiego meglio, ecco il significato basilare di ogni carta:

  • Asso: Il principio, la solitudine
  • Due: Scambio oppure Coppia
  • Tre: Crescita, Buoni propositi
  • Quattro: Decisioni, Scelte
  • Cinque: Gruppi, Inutili perdite
  • Sei: Percorsi
  • Sette: Problemi
  • Otto: Idee, Chiacchierate
  • Nove: Pazienza, Ambizione
  • Dieci: Completamento
  • Fante: Gioventù, Colleghi, Bambini
  • Regina: Bellezza, Madre
  • Re: Uomini, Età, Saggezza

Tuttavia, il significato può cambiare, anche in modo drastico, in base alla tipologia del seme. Ad esempio, il sette di picche può significare “lacrime”, ma se quelle lacrime sono vicine ad una Regina, allora saranno lacrime di gioia.

Le diverse combinazioni numeriche possono portare una certa quantità di interpretazioni. Ad esempio, se si hanno diversi gruppi di tre e di nove, potrebbe guidate una persona verso una lettura della cartomanzia che si sviluppa sulle opportunità.

Di recente ho parlato con un mio “cliente” che si vergognava del fatto di venire da me per una consulenza di cartomanzia. Le ho fatto notare che questa cultura è letteralmente spopolata in Italia e nel resto del mondo.

Addirittura posso darti consigli se giocare o meno una partita alla lotteria.

La cosa basilare per ogni seduta invece è la verità. Non posso essere veramente efficace se la persona che ho davanti mente, oppure confessa il falso. Anche se in un secondo momento capirei il tutto, si perde esclusivamente tempo.

Siamo quasi giunti alla fine di questo articolo. Quindi vorrei scrivere le ultime due righe per descriverti più o meno tutti gli strumenti che utilizzo durante le mie letture delle carte.

Ovviamente creo un’ambiente familiare ed informale, utile soprattutto per il cliente che si sente spaesato, oppure magari è leggermente preoccupato dato che è la prima volta che fa una cosa di questo genere. Successivamente preparo il tavolo, di forma circolare, con una tovaglia di colore rosso, con sopra una palla di vetro e tutto il mazzo delle carte.

A far mescolare il grande numero di carte tocca sempre al “cliente”, dato che è lui a muovere le opportunità in base a una serie di onde positive oppure negative.