Impianti dentali e controindicazioni?

Controindicazioni derivanti dall'applicazione degli impianti dentali

Per molti pazienti, sia per questioni estetiche sia per un corretto funzionamento della bocca, la soluzione a una o più estrazioni dentali è quella dell’impianto.

L’operazione chirurgica, da svolgersi presso un centro medico competente e specializzato ha però alcune controindicazioni che è bene conoscere.

 

Controindicazioni assolute

 

Prima di tutto va detto che non possono ricevere un impianto i giovani al di sotto dei 17 o 18 anni, dove lo sviluppo della formazione ossea non è ancora terminato.

Per quanto riguarda le esclusioni per motivi di salute, bisogna sapere che un impianto non può essere installato in pazienti che abbiamo gravi patologie cardiache quali le valvulopatie, che abbiano insufficienze cardiache o che abbiano subito recentemente un infarto.

Non possono inoltre ricevere un impianto i pazienti che siano in attesa di un trapianto d’organo.

Altri motivi che escludono totalmente la possibilità di un impianto dentale sono la presenza di un cancro attivo, patologie ossee particolari nonché gravi patologie autoimmuni, una condizione di AIDS conclamato o in pazienti affetti da particolari malattie psichiche.

 

Controindicazioni parziali

 

La possibilità di effettuare un impianto non è esclusa, ma deve essere precauzionalmente valutata caso per caso dal medico nel caso di una paziente in stato di gravidanza oppure, a livello di salute, per un paziente diabetico, o che soffre di angina o che presenta particolari malattie autoimmuni.

L’applicazione di impianti dentali a carico immediato potrebbero inoltre essere sconsigliati nel caso il paziente sia un accanito fumatore o abbia sviluppato dipendenze da alcool o droghe.

La sieropositività è altresì un fattore che può incidere sulla valutazione.

 

Controindicazioni locali

 

Nei seguenti casi, sebbene non sussistano condizioni cliniche che precludono la possibilità di un impianto, il medico deve valutare caso per caso se il paziente presenta una quantità di osso insufficiente, se abbia particolari disturbi delle mucose della bocca, o se siano in corso infezioni gravi come cisti o granulomi a carico delle gengive o dei denti circostanti l’area da sottoporre a implantologia.

Nel caso il medico decida di effettuare l’impianto, vanno tenuti in considerazione i rischi derivanti dall’anestesia, da un rigetto dell’impianto o della mancata osservanza delle norme post-operatorie.