Cuoco: il mestiere più gettonato in Italia

Corso di Formazione Professionale per Cuochi Professionisti

Cucinare che passione!

 

Un tempo la professione del cuoco non si sceglieva ma accadeva per una somma di circostanze. Magari ci si era imparati stando nelle cucine della caserma dove si svolgeva il servizio militare oppure se la famiglia gestiva un ristorante e, gioco forza, si imboccava quella strada.

C’era anche la nomea che i cuochi erano un pò strani dando la colpa al fatto che il lavoro duro imponeva di trascorrere ore vicino al fuoco e ad una temperatura non sempre piacevole.

Eppure, anche in passato ci sono stati cultori della buona cucina che si sono dedicati alla gastronomia per passione, elaborando quelli che sarebbero divenuti dei manicaretti considerati delle vere radici dalle quali proseguire con creatività, alla scoperta di nuovi piatti.

 

 

Cuoco? No star!

 

Attualmente la professione del cuoco, o meglio dello chef, vive uno splendore del tutto particolare e tale da aver più che moltiplicato le iscrizioni di ragazzi all’Istituto Alberghiero, considerato passo indispensabile per conoscere l’ABC dello stare in cucina. Inutile dire che anche i corsi di cucina di qualsiasi livello sono così ambiti da esaurire immediatamente i posti disponibili anche se spesso molto costosi.

La ragione di questa esplosione di interessi nasce dal fatto che i media hanno trasformato gli chef in vere e proprie star televisive che vivono più che cucinando, esibendosi in giro per il mondo, sponsorizzando prodotti, scrivendo libri (spesso si assumono l’apparente paternità di averli scritti loro quando in realtà sono redatti da altre persone) e partecipando ad apparizioni in tv o accettando il ruolo di giudici in reality di cucina.

Ecco quindi, che chef stellati inglesi, statunitensi, italiani e via dicendo, diventano così popolari e famosi da superare in celebrità anche affermati divi del mondo dello spettacolo.

 

 

Guadagnare? Ma non tutti

 

C’è il rovescio della medaglia come in tutte le cose e, come si dice, non è tutto oro quel che luccica. Per uno chef famoso, ce ne sono migliaia che continuano a spignattare in anonime cucine e che non godranno mai di quella popolarità che professionisti come Gordon Ramsey, Giorgio Locatelli, Igles Corelli, Heinz Beck, Alessandro Borghese, Gianfranco Vissani e via dicendo.

E’ comunque il cuoco il mestiere più gettonato d’Italia in questo momento perché vive lo splendore di programmi specifici sulla gastronomia e, addirittura, canali televisivi tematici che 24 ore che trasmettono reality sull’argomento e lezioni di cucina.

Bisogna ricordarsi che molti aspiranti chef non godranno di quelle prerogative delle quali approfittano questi personaggi oramai pubblici e conosciuti a livello globale (i format sulla cucina vengono esportati ed importati da tutto il pianeta ormai) e che il lavoro deve essere considerato come quello che oggettivamente è e non come leva per acquisire ricchezza e fama.

 

Cucinare è un arte

 

Non c’è bisogno di essere un Artusi o –a noi più vicino a livello temporale- un Gualtiero Marchesi per comprendere che cucinare è una vera e propria arte. E come ogni arte, per farla bene c’è bisogno oltre che della formazione tecnica, anche di una passione che dev’essere innata.

Ci vuole dedizione, amore, entusiasmo e creatività e questi ingredienti si devono miscelare nelle giuste dosi con il coraggio di osare di creare delle nuove strade di sapore. Purtroppo non sono caratteristiche che appartengono a tutti coloro che intendono intraprendere un percorso di formazione professionale da cuoco, ha buone possibilità di trasformare il suo sogno in realtà.